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WindWorld

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Considerazioni sul quarto trimestre 2008 di Wind

Si sa che l’autunno è la stagione che porta sempre qualche acciacco, raffreddori o un po’ di febbre. Ma questo succede, dall’alba del mondo, agli esseri umani; chissà perché, invece, quest’anno si sta verificando un evento che non si era mai visto: l’autunno sta mettendo alle corde anche un gestore telefonico, Wind. La parte più colpita sembra l’area dedicata al traffico dati mobile: la rete appare affaticata, la banda passante, che in UMTS dovrebbe essere sufficientemente veloce, è degna di un muletto che tira stancamente la carretta! In alcune ore del giorno, la navigazione in internet è esasperante; se si supera la velocità di 10 Kbyte/sec, bisogna gioire, perché è tutto grasso che cola. Per caricare la più banale delle pagine web (che al giorno d’oggi è infarcita almeno di immagini e animazioni flash) ci si impiega a volte anche un minuto… sempre che il browser, accorgendosi di questa stranezza, non restituisca il ben servito, suggerendo di ricaricare la pagina web desiderata!


Ognuno di noi, utenti colpiti da questo disservizio, avrà pensato ad un evento eccezionale; magari a qualcuno sarà venuto anche il dubbio che la configurazione del proprio pc o del proprio browser fosse stata corrotta. INVECE NO! E’ un problema generalizzato. E’ un disservizio che colpisce in modo indiscriminato utenti di ogni zona della nostra penisola. E’ chiaro che non si vuole sostenere che chiunque usi la connessione dati Wind, riscontri questo disservizio. Vogliamo lasciare il beneficio del dubbio, ma è strano che chiunque si interpelli ultimamente, lamenti noie navigando in internet con Wind mobile (a dir la verità ci sono pervenute anche segnalazioni di problemi riguardanti le linee ADSL di Infostrada…).

Chissà se un antibiotico sarà somministrato presto alle rete dati di Wind, perché la faccenda sta diventanto alquanto fastidiosa; inoltre, considerando che la concorrenza non sta a guardare e spesso offre condizioni economiche e prestazionali MIGLIORI RISPETTO A WIND, questa occasione potrebbe sortire una fuga generale dei clienti verso lidi sicuramente più sereni.

Siccome i guai non vengono mai soli, la rete dati di Wind oltre ad “essersi beccata l’influenza”, con uno scatto di arroganza ha deciso anche di non assumere più quelle vitamine che le facevano tanto bene e tamponavano le situazioni in cui gli acciacchi riaffioravano.
Con questa metafora forse vi starete chiedendo cosa mai vogliamo raccontarvi… Ebbene, la vitamina di cui si parlava prima, e che aiutava a nascondere gli acciacchi della rete dati di Wind, nient’altro è che il tanto conosciuto acceleratore di Wind (il software slipstream). Questo software venne rilasciato alcuni anni fa per andare incontro a chi non aveva una linea fissa a banda larga, ma usava il vecchio modem 56k analogico.
Fortuna volle che Wind avesse aperto l’uso di questo splendido software anche a chi usava le sue connessioni dati in mobilità, facendo sì che tanti utenti coperti con la sola rete GPRS, potessero navigare senza farsi prendere da attacchi epilettici a causa della lentezza nel caricare le pagine. Questo software, infatti, facendo transitare i dati attraverso un server proxy, e creando una cache delle immagini e dei dati all’interno del proprio pc, permetteva di risparmiare una notevole quantità di dati da scambiare con la rete (talvolta si dimezzava la quantità di dati necessari per caricare una pagina web, generando quindi un risparmio del 50% dei kilobyte consumati durante la navigazione).
Tornando alla notizia, purtroppo, dobbiamo a malincuore rendere noto che Wind ha chiuso il server proxy, lasciando in braghe di tela sia quei clienti che non sono coperti da linea fissa a banda larga, sia i clienti non coperti da una rete mobile veloce (fosse almeno disponibile in tutta Italia la rete EDGE…). Ciò che dobbiamo amaramente sottolineare, in ogni caso, è che tanti clienti Wind stavano già imparando a fare a meno dell’acceleratore dati, poiché da alcuni mesi stava iniziando a perdere colpi, probabilmente a causa del sovraccarico di lavoro a cui era sottoposto, rendendo impossibile la navigazione.

A tutto questo possiamo aggiungere la decisione ormai palese di voler puntare sulle opzioni dati tariffate in base al tempo di connessione.
Peccato che la tariffazione sia a scatti spropositati di ben 15 minuti, rendendole ancor meno convenienti di quanto già siano.
La cosa più sconcertante è che Wind stia facendo una pubblicità asfissiante per promuovere la navigazione in internet tariffata in base al tempo e a velocità degne dell’adsl: con i disservizi attuali, l’idea peggiore che poteva avere Wind è spingere per far attivare le opzioni MEGA ORE (senza considerare che la rete UMTS e HSDPA di Wind è la meno estesa in Italia). Se dopo essere stato etichettato come il gestore che “non prende” e che “non ce l’ha nessuno”, ora vuole diventare il gestore che è lento a farti navigare in internet, questa è la strada giusta. O rivede immediatamente la propria politica e risolve il prima possibile gli innumerevoli disservizi alla propria rete dati, o si prevedono altre campagne denigratorie per il gestore arancio. E si sà che non c’è pubblicità più forte e persuasiva del passaparola tra clienti insoddisfatti!

Pensavate che fosse terminato l’autolesionismo di Wind?
Ma nemmeno per sogno, anzi!
La rimodulazione dell’opzione Wind no limit sembra abbia procreato un mostro dalle dimesioni inimmaginabili. La notizia del trapasso di Wind no limit per diventare Mega 10 Ore era arci-nota da questa estate; molti di noi hanno amaramente rinunciato alla splendida Wind no limit mettendosi il cuore in pace. Come si fa in questi casi, si torna a sondare il mercato per stabilire quale operatore offre un servizio migliore.
Il mostro che la rimodulazione di Wind no limit portava in grembo, però, non lo attendeva nessuno. Chi avrebbe mai pensato che gli ultimi 5 giorni dello scorso mese di novembre sarebbero stati degni del peggiore dei cataclismi? Non vogliamo esagere usando certi termini, perché la situazione è realmente complessa, irritante e scandalosa: un numero non precisato di clienti Wind con attive le opzioni MEGA a volume si è visto azzerare da un momento all’altro il proprio bonus, iniziando così a pagare le proprie connessioni dati a carissimo prezzo, decurtando il tutto dal credito principale.
Chiaramente sono partite le proteste sul nostro forum, così come al servizio di assistenza clienti Wind. Qualcuno è stato fortunato da vedersi riaccreditare il maltolto nel giro di qualche giorno, altri, purtroppo, hanno riavuto solo parzialmente ciò che spettava loro. Non si capisce bene il perché della disparità di trattamento, eppure chissà quanti clienti stanno subendo questo disservizio. A favore di Wind, c’è da rimarcare che la maggiorparte di coloro che hanno riavuto quanto era stato defalcato in modo errato, ha ricevuto anche una cifra di 15€ (chiamiamolo indennizzo da disservizio) che si è andata a sommare al credito principale.

Questi sono i mali di cui Wind sta patendo in Italia, ma all’estero? All’estero è peggio! O comunque non è chiaro cosa sia successo agli accordi di roaming internazionali per il traffico dati. Tanti utenti, infatti, dalla scorsa estate segnalano sul nostro forum delle stranezze, ognuna diversa a seconda del gestore estero che li ospita. Alle volte la connessione dati parte, ma non scambia pacchetti; in altre occasioni non si apre nemmeno il dialogo con la rete. Poche volte, purtroppo, tutto funziona regolarmente.

Non ci rimane che auspicare che il 2009 di Wind parta meglio di come si sta concludendo questo 2008.

Concludendo questo articolo, cogliamo l’occasione per augurare a tutti voi, nostri fedeli amici, un prosperoso anno 2009.

Auguri vivissimi

Lo Staff di WindWorld

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Reader's Comments

  1. I problemi di Wind in roaming internazionale | La voce impertinente delle TLC |

    [...] Perchè da mesi, come segnala WindWorld, all’estero non è chiaro cosa sia successo agli accordi di roaming internazionale per il [...]

  2. Leggiamoci queste News invece... | hilpers |

    [...] Wind farebbe meglio a curare gli aspetti messi in evidenza in modo lucido dal seguente articolo. http://www.windworld.org/2008/12/30/…wind/#more-640 Saluti, [...]