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1. CONCETTI BASILARI RIGUARDANTI UN FOGLIO ELETTRONICO
Premessa
necessaria a quanto sarà
detto in seguito è che si dà per scontata la
conoscenza di che
cosa sia e come funzioni un foglio elettronico.
Qui verranno richiamati assai rapidamente solo alcuni concetti
basilari.
Un foglio elettronico ricorda quei fogli a quadretti che sui utilizzano per giocare alla "battaglia navale". E' formato da una serie di CELLE individuate dall'incrocio di una riga a di una colonna. Le righe sono individuate da numeri (1, 2, 3...); le colonne, al contrario, sono individuate da lettere (A, B, C, D...). Pertanto, per esempio, la prima cella in alto a sinistra sarà denominata A1. Una cella definita dall'incrocio della riga 7 e con la colonna D sarà denominata D4 ecc...
Per creare un foglio elettronico, IMHO, vi sono solo pochi importanti concetti da comprendere.
Il primo di essi è che ciascuna cella può contenere:
Una volta
compreso che cosa si
può inserire in una cella di un foglio elettronico, il
secondo
concetto fondamentale concetto per iniziare a lavorare è
comprendere il concetto di RIFERIMENTO ASSOLUTO
e di RIFERIMENTO RELATIVO che abbiamo
poco sopra
introdotto quando abbiamo accennato al simbolo $.
Una formula inserita in una certa cella contiene infatti il
riferimento a valori numerici, funzioni, formule, presenti in
altre celle del foglio elettronico e, ovviamente, può essere
copiata in altre celle. Ma come dovranno essere copiati i
riferimenti in questione?
In sostanza un
riferimento
ASSOLUTO è come dire: "Vai in Via Mazzini, 13".
In questo caso cioé il riferimento è ad un luogo
definito,
indipendentemente dal luogo in cui ci si trovi in un certo
momento.
Un riferimento RELATIVO è
invece del
tipo: "Vai nella seconda strada a destra".
Ovviamente la seconda strada a destra sarà.diversa a seconda
di
dove ci troviamo in un certo momento.
IMPORTANTE: se si inseriscono o se si cancellano delle righe e/o delle colonne, i riferimenti assoluti e relativi si modificano opportunamente per tener conto di questi inserimenti o cancellazioni!
Compresi questi concetti, l'uso di un foglio elettronico, almeno per un utilizzo di basilare, diventa molto semplice perché tutto il resto riguarda solo l'aspetto estetico: formattazione dei numeri, colori, font ecc...
2. APPLICAZIONE AL CALCOLO DELLE TARIFFE TELEFONICHE
Si presupponga che:
a. TARIFFE A SECONDI
E’ necessario conoscere 4 parametri:
| * | La distinzione fra prima e seconda tariffazione è necessaria per poter calcolare quelle tariffe (per esempio Wind SempreLight) che subiscono una variazione del costo di tariffazione dopo un certo tempo. |
| ** | Nel caso (che è anche il più comune) in cui vi sia un’unica tariffazione la durata deve essere posta uguale a zero. |
| N.B.: Se, per errore, si introducono valori minori di zero (il che ovviamente non ha senso, il foglio elettronico si comporterà come se fosse stato introdotto uno zero |
Se, per esempio:
e la durata (in secondi) della chiamata è presente in colonna A (per esempio da A11 in poi), la formula sarà:
=IF((B$7>0);IF($An<(B$7+1);B$2+($An*B$6);(B$2+(B$7*B$6)+($An-B$7)*B$8));B$2+($An*B$6))
ove
'n'
varia di riga in riga e
assume valori
rispettivamente di 11...12...13... ecc...(se si parte da A11)
consentendo così di copiare la formula.
Egualmente il fatto che la colonna B non sia un riferimento
assoluto, ma lo sia la riga, consente di copiare la formula su
altre colonne per calcolare altre tariffe.
N.B.: In italiano la funzione IF è tradotto con SE
b. TARIFFE A SCATTI
Anche in questo caso è necessario conoscere 4 parametri:
| *** | Wind10, pur essendo dichiarata come tariffa a scatti senza secondi addizionali compresi nel costo dello scatto la risposta, da prove pratiche effettuate dagli utenti risulta in realta essere una tariffa in cui lo scatto alla risposta è comprensivo del primo secondo di conversazione. |
Se, per esempio:
e la durata (in secondi della chiamata è presente nella colonna A (da A11 in poi), la formula sarà:
=IF($An<(C$3+1);C$2;C$2+ROUND(((($An-C$3)/ROUND(C$5;0))+0,4999);0)*C$4)
ove
'n'
varia di riga in riga e
assume valori
rispettivamente di 11...12...13... ecc...(se si parte da A11)
consentendo di copiare la formula.
Egualmente il fatto che la colonna C non sia un riferimento
assoluto, ma lo sia la riga, consente di copiare la formula in
altre colonne per calcolare altre tariffe.
N.B.: In italiano la funzione IF è tradotto con SE e la funzione ROUND con ARROTONDA.
3.CONCLUSIONI
Fin qui
ci si
è limitati a
fornire gli elementi essenziali per potersi calcolare il costo di
una telefonata con una certa tariffa telefonica mediante foglio
elettronico.
Ovviamente Il tutto poi potrà essere oggetto di
miglioramenti
quali:
Sperando di essere stato utile, auguro un buon lavoro a tutti!
| Topoldo |
4. APPENDICE
Il file esempio_tariffe.xls rappresenta la messa in pratica di quanto fin qui affermato sopra e può essere utilizzato come modello da cui partire per aggiungere le tariffe di proprio interesse semplicemente effettuando un "copia e incolla" del contenuto di una colonna che contiene già dei dati in una nuova colonna. Ovviamente, per ogni nuova tariffa, è anche necessario inserire nelle righe iniziali i valori richiesti, seguendo i criteri spiegati sopra.
Il file esempio_tariffe.xls riporta 5 tariffe che sono rappresentative di molte delle tipologie di tariffe possibili:
N.B.: Il file esempio_tariffe.xls NON tiene conto dell'incidenza dei costi di ricarica per i quali si rimanda a quanto detto nelle "Conclusioni".